Another World – E se per vivere dovessimo respirare sott’acqua? [Cortometraggio]

Questo video molto artistico ed evocativo nasce da uno spunto onirico… cosa succederebbe se venissimo trasportati in un altro mondo dove per sopravvivere dovessimo respirare sott’acqua?

“Another World” è un cortometraggio concettuale realizzato da Marta Bevacqua per Pegase Music. Vi consigliamo di visitare entrambi i link per accedere a numerose risorse audio e di immagini di notevole interesse.

Credits:

A film by Marta Bevacqua
with Juliet Searle, Alexia Giordano
Cinematographer: Alfredo Altamirano
Music: Pegase
Producer: Laurent Cantin (Atlan Tilas 2016)
Make-up: Meyloo @ Bagency
Editor: Celia Nicolas
Assistant Director: Valentine Caille
Colorist: Remy De Vlieger
Steadicam Operator: Gregory Dupé
Assistant Camera: Tanguy Cadieu
Catering: Marie Jeanne Foucher

Extras: Anna Rakhvalova, Nadia Tereszkiewicz, Laura Gaulard Querol, Solenne Jakovsky, Steven Reti, Piergab Pichon, Tara Ziegfeld

Potrebbero interessarti

Human The Movie

“Human’s Music”: la ricchezza della diversità [FILM]

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. – Charles Bukovski Umanità… quanto sarebbe più facile leggere l’altro se conoscessimo la parte di mondo dov’è cresciuto, se avessimo la forza di scrutare le storie dietro ai volti, come fa benissimo questo meraviglioso film-documentario...

pugilato

Il pugilato secondo Buster Keaton e Charlie Chaplin [VIDEO]

Non c’è bisogno di presentazioni, quando si parla di personaggi del calibro di Charlie Chaplin e Buster Keaton. La loro comicità è ancora apprezzabile con il mutare del tempo? Noi pensiamo di sì. Buona visione con il pugilato meno cruento della storia.

film

Samuel Beckett: “Film” con Buster Keaton

“Film” è l’unica esperienza che Samuel Beckett ebbe mai con il grande schermo. Per portare il grande autore a cimentarsi con la scrittura per il cinema ci volle il regista Alan Schneider, che non soltanto convinse l’autore a questa prova ma lo fece rappacificare con Buser Keaton, dopo che...

»