“WET” Arte: immagine e percezione [Cortometraggio]

Wet” è un breve ma intenso cortometraggio realizzato per Dream Magazine: una rivista stampata e una piattaforma online di immagini in movimento che ci chiede di tornare a guardare gli oggetti che ci circondano con attenzione e curiosità. Un progetto che dà particolare importanza ai diversi punti di vista dei suoi partecipanti e alle relazioni che instaurano in particolare con gli oggetti d’arte, stimolando i lettori attraverso un potente contenuto visivo.

La ragazza protagonista del cortometraggio è in una sala d’attesa prima di un’audizione di pianoforte – annoiata – quando osserva un classico dipinto di un corpo femminile che si trova proprio di fronte a lei. Ne è così affascinata che viene assorbita dall’immagine che la porta in nuovi mondi sensoriali.

Credits:

A project produced by Malditos produce

Shot on 35 mm
Protagonista: Jennifer Bucovineanu
Regista e Sceneggiatore: Nur Casadevall
Direttore della Fotografia: Oriol Barcelona
Produttore Esecutivo: Andreu Vidal
Produttori: Angie Quintana, Blanca Ballasté
Manager della Produzione: Mireia Arasa
Direttore Artistico: Cristina Ramos
Assistenti alla Produzione: Martí Torrebadella, Ferrán Cano
Cameraman: Lucas Casanovas
Stilista: Jess Monterde
Assistente allo Stilista: Cris Latorre
Effetti Speciali: Salvador Santana
Hair & Make-Up: Rúben Mármol 
Direttrice del Casting: Blanca Javaloy
Editor: Carlos Font Clos
Sound design: Marc Bech
Musica: Nil Ciuró
Postproduzione: Artic
Cantante d’Opera: Carmen Mateo Aniorte
Pianoforte: Olivia Font
Voce dell’Insegnante di Pianoforte: Zico Judge

Potrebbero interessarti

david icke

Le Banche secondo David Icke

Quali sono i meccanismi più reconditi che regolano le economie mondiali? Quello che sappiamo è davvero tutto quello che accade? David Icke, in questo video assieme ad altri, ci racconta di come secondo lui la Riserva Federale americana abbia manipolato i cosiddetti cicli economici. Buona visione!

Dear at Dusk light

Dear at Dusk – Il cinema sperimentale di Heather Taylor

Con le sue immagini poetiche e surreali, puro cinema sperimentale, Dear at Dusk è un’esperienza che trasporta. La singolare visione dell’autrice – Heather Taylor – ritrae emozioni in luoghi in cui qualsiasi dialogo avrebbe potuto soltanto intaccare la superficie. Spostandosi invece tra fantasia e realtà, immaginazione e percezione, immagine...

»