Violenza Domestica: “My father’s room” [Cortometraggio animato]

Questo lungo periodo di lockdown che ha sconvolto le abitudini quotidiane di tanta parte della popolazione mondiale, tra gli altri problemi ha messo in risalto quello devastante della violenza domestica.

L’arte in questi casi riesce a raccontare di più e meglio certi fenomeni, arrivando al cuore dei problemi attraverso metafore grafiche che permettono di cogliere tutte le sfumature d’intensità che un video con attori veri non potrebbe raccontare meglio.

È il caso di questo “My father’s room”: un video di animazione che, attraverso un disegno dal tratto minimale, lascia che una parte fondamentale del racconto si svolga nella testa dell’osservatore. La metafora di questo video è potentissima e la narrazione non indulge ad una semplice condanna ma si spinge molto più in là, cercando di scovare tutte le angolazioni del problema per dimostrare prima di tutto che fenomeni come questi sono complessi e che serve quindi un’analisi complessa per affrontarli e, sperabilmente, risolverli.

Per questo abbiamo deciso di accompagnare la visione di questo video alla segnalazione del libro “Una vita non violenta” di Fabrizia Paloscia, edito dalla nostra casa editrice, perchè riteniamo che possa essere un punto di partenza importante per approfondire la tematica e suggerire una strada comune per la prevenzione della violenza domestica, del femminicidio e del family mass murder attraverso la responsabilità sociale centrata sulla famiglia.

Fateci sapere quali emozioni vi suscita questo corto.

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