Un Roman Polansky agli esordi – “Le Gros et le maigre” [Cortometraggio]

Uno schiavo interpretato dallo stesso Polansky, giovane, magro e a piedi nudi, suona contemporaneaamente un flauto e un tamburo per intrattenere il suo proprietario, intento invece all’ozio su una sedia a dondolo posizionata di fronte alla sua villa.

Lo schiavo salta e salta come un pazzo, deterge la fronte del padrone, lo nutre, gli lava i piedi, lo protegge dal sole con un ombrello e molto altro.

Una graffiante satira, metafora sulla libertà e le ingiustizie sociali, realizzata dall’autore nel 1961.

Buona visione!

 

Potrebbero interessarti

sotto casa

“Sotto casa”: l’eterna lotta per un posto auto [CORTOMETRAGGIO]

Diciamoci la verità, il clima, le guerre, la siccità, la salute, i figli, le bollette… sono tutti problemi che rendono la nostra vita a tratti faticosa. Ma c’è qualcosa di più grande, di preponderante, di stressante che ci angustia: trovare un posto auto sotto casa. In questo delizioso e...

textless

“Textless” – La rivolta delle pubblicità [Cortometraggio]

Questo breve ma ben ingegnato cortometraggio è una vendetta per tutti noi costretti ogni giorno, consciamente o inconsciamente, a subire migliaia di stimoli visivi creati sottoforma di logo, scritte pubblicitarie, cartelloni, insegne e chi più ne ha più ne metta. Le lettere e i simboli, in questo cortometraggio diretto...

film

Samuel Beckett: “Film” con Buster Keaton

“Film” è l’unica esperienza che Samuel Beckett ebbe mai con il grande schermo. Per portare il grande autore a cimentarsi con la scrittura per il cinema ci volle il regista Alan Schneider, che non soltanto convinse l’autore a questa prova ma lo fece rappacificare con Buser Keaton, dopo che...

»