Una danza di aquiloni grazie al Time Collapse [Video]

In questo video realizzato da Cy Kuckenbaker le evoluzioni che un unico aquilone ha compiuto in venti minuti vengono presentate tutte insieme in un solo minuto e mezzo, grazie ad un uso davvero creativo e spettacolare del Time Collapse.

Il video è servito come spunto per affrontare gli annosi problemi di confine che esistono tra Stati Uniti e Messico. Scrive infatti l’autrice:

Questo video è stato girato il 28 giugno 2015 in una zona della contea di San Diego chiamata Tijuana Slough. È l’angolo più a sud-ovest degli Stati Uniti continentali, dove gli Stati Uniti incontrano il Baja Mexico. Gli edifici che si intravedono in basso a sinistra dell’inquadratura sono quelli del quartiere di Tijuana chiamato Playas de Tijuana e poco prima c’è il confine internazionale. La zona è storicamente ricca e politicamente complessa. Durante gli anni ’80 e ’90 gli scambi di frontiera, di lavoratori messicani, di droga e di liquami sono diventati temi centrali in accesi dibattiti locali e nazionali che continuano ancora oggi. Nel dialogo nazionale il confine è sempre rappresentato come un sistema diviso tra il “qui” e il “di là”, ma non è affatto così. Lo scambio tra gli ambienti, le comunità e le economie è sempre stato sfumato. Qualsiasi dialogo che riduca il rapporto al semplice “noi e loro” è molto sospetto.

Il mio video è forse una metafora sulla complessità del confine? No. Sto solo cercando di fare qualcosa che non ho mai visto prima che sia funzionle per parlare di questa regione che mi è cara. Mi sono infortunata alla spalla la scorsa estate e non ho potuto fare surf o nuotare tutto l’anno, così ho iniziato a far volare gli aquiloni in spiaggia per divertimento: questa è la fonte dell’idea

Abbiamo girato al confine perché ha un vento prevedibile e la zona non attira le folle, quindi è strano che io abbia fatto un video sulla complessità nascosta in un luogo con un’enorme quantità di complessità nascosta.

Una nota sul cielo grigio, queste condizioni meteorologiche sono chiamate dai californiani June gloom. Per tutta la tarda primavera, le nuvole a strati a bassa quota vengono prodotte sopra l’oceano e portate nell’entroterra, di solito a tarda notte, dai venti dominanti. Per le persone provenienti da climi più intensi, queste condizioni meteorologiche sono molto miti, ma per molti californiani del sud della California è come un inverno profondo, c’è chi ha fatto arte di lamentarsene. Le nuvole sono un segno che le nostre acque sono fresche, non calde come gran parte della costa orientale. Le acque fresche rendono impossibile che gli uragani ci raggiungano e producono un clima incredibilmente stabile, almeno per ora.

Note tecniche, il video è stato girato con una telecamera BMCC in 2,5k RAW con un obiettivo full frame da 80mm e tagliato in After Effects. Le separazioni degli aquiloni sono state fatte con una combinazione di Luma Key, maschere con cornice a chiave e l’effetto Soft Matte per pulire i bordi. Il problema tecnico più difficile è stato trovare il giusto angolo dell’otturatore per bilanciare lo strobing e il motion blur. 

Se volete saperne di più sul processo di post produzione, questo un video del making-of.

Buona visione!

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